PREPARAZIONI PER ENDOSCOPIA (PULIZIA INTESTINALE)

La preparazione alla endoscopia è fondamentale per l’accertamento diagnostico e l’adozione di efficaci terapie.

La preparazione all’esame endoscopico è differente a seconda che si tratti di
Colonscopia, Gastroscopia o Capsula Endoscopica

La preparazione alla Colonscopia necessita, possibilmente, di una dieta priva di scorie nei 2-3 giorni precedenti l’esame, dell’uso di lassativi, nei giorni precedenti l’esame, per i Pazienti stitici, e dell’assunzione della soluzione catartica intestinale, con aggiunta, all’occorrenza, di Plasil compresse o sciroppo per evitare un pò di nausea e di Meteogas in buste (Simeticone) per evitare la formazione di bolle, che riducono la visibilità. Per la preparazione alla colonscopia, esistono diversiti lassativi (catartici intestinali), ora più efficaci e di volume ridotto rispetto ai classici 4 litri iniziali, i quali restano comunque sempre una valida opzione.

  • Preparazione alla Colonscopia con Selg Esse (4 litri di soluzione totale) (quella classica):   SELGESSE
  • Preparazione alla Colonscopia con Plenvu (1 litro di soluzione totale + almeno 1 altro litro di liquidi chiari); NB: bere a piccoli sorsi, soprattutto la seconda dose, che, in alcuni casi, risulta poco palatabile e induce nausea: PLENVU
  • Preparazione alla Colonscopia con Clensia (2 litri totali + almeno 2 litri di liquidi chiari) CLENSIA
  • Preparazione alla Colonscopia con Moviprep (2 litri di soluzione totale + almeno 2 altri litri di liquidi chiari): MOVIPREP
  • Preparazione alla Colonscopia con Lovol Esse (2 litri di soluzione totale + almeno 2 altri litri di liquidi chiari):   LOVOLESSE
  • Preparazione alla Colonscopia con Citrafleet (1 litro di soluzione totale + almeno 2 altri litri di liquidi chiari): CITRAFLEET

Occorre tenere presente che, in alcuni casi, la riduzione di quantità di soluzione catartica da assumere, corrisponde ad una maggiore aggressività del lassativo, che, in linea teorica e in alcuni casi di Pazienti anziani, debilitati e nefropatici, può danneggiare i reni e alterare l’equilibrio idro-elettrolitico. Perciò è sempre opportuna una valutazione clinica, parlando con il proprio Medico curante o con il Gastroenterologo Endoscopista cui ci si affida, effettuando una visita preventiva, anche per valutare l’indicazione all’indagine.

 

Per la gastroscopia il problema è più semplice, in quanto è sufficiente arrivare all’esame con lo stomaco vuoto, e dunque con un digiuno dai cibi solidi di otto ore e dai liquidi chiari di 3-4 ore.

Preparazione alla GASTROSCOPIA

Occorre comunque ricordare, e ciò vale, ovviamente, anche per la colonscopia, che bisogna avere una buona coagulazione ematica, in funzione di biopsie e polipectomie, che avvengono frequentemente in corso d’indagine e che sono, anzi, il principale motivo per cui l’esame viene effettuato. Pertanto, tutti i Pazienti che assumono farmaci per la circolazione sanguigna, anti-aggreganti o anticoagulanti, devono parlare di ciò con il proprio Medico curante o con Cardiologo di riferimento o con il Gastroenterologo Endoscopista cui si sono affidati.

 

Preparazione alla GASTROSCOPIA

Video Capsula Endoscopica (VCE) per l’esplorazione dell’intestino tenue. La preparazione alla video-capsula endoscopica è simile a quella della colonscopia e prevede l’assunzione di un catartico intestinale, anche se in dose ridotta.

Preparazione alla Video capsula Endoscopica (VCE)

La colangio-pancreatografia retrograda Endoscopica (CPRE) è una procedura endoscopica e radiologica, utilizzata per la diagnosi e per la terapia delle patologie delle vie biliari, del pancreas e della papilla di Vater, talvolta in alternativa al trattamento chirurgico, poiché meno pericolosa e meno invasiva.

La preparazione alla ColangioPancreatoGrafia Retrograda Endoscopica consiste, come per la Gastroscopia, in 6-8 ore di digiuno; l’esame si svolge, per lo più, in regime di ricovero e prevede anche la somministrazione endovenosa di antibiotici, prima e dopo l’esame. Essendo una procedura prevalentemente riservata all’operatività, è importante valutare la coagulazione ematica e consultare il Medico Curante, il Cardiologo di riferimento o il Gastroenterologo Endoscopista, cui ci si affida, in caso di assunzione cronica di antiaggreganti piastrinici o anticoagulanti. Per ridurre la possibilità di una sequela di pancreatite, è raccomandato l’utilizzo di una supposta di diclofenac (Voltaren) un’ora prima della procedura.

Preparazione alla CPRE

Colonscopia Virtuale

La preparazione alla Colonscopia Virtuale è la stessa della Colonscopia Tradizionale. L’esame è meno invasivo, perchè non prevede l’introduzione del colonscopio. Ma occorre iniettare aria nelle viscere e il Paziente deve rimanere sveglio, per seguire le indicazioni alla postura, che gli vengono indicate dal Radiologo. La metodica, il cui nome corretto è TC-Colografia, è una procedura radiologica. Non è quindi possibile la valutazione dello stato della mucosa, l’individuazione di possibili fonti di sanguinamento nè l’effettuazione di biopsie o polipectomie. Occorre infine considerare che la procedura è gravata da numerosi falsi positivi e falsi negativi, così come non permette l’individuazione di polipi di diametro inferiore a 7-8 millimetri. E’ opportuno consultare il Radiologo di riferimento per avere l’esatta preparazione intestinale. In alcuni Centri viene prescritta una soluzione iodata per bocca, invece della preparazione intestinale con la soluzione lassativa, che serve a marcare le feci e distinguerle da lesioni tumorali. Pochi Radiologi sono favorevoli a questo tipo di preparazione.

Preparazione alla Colonscopia VIRTUALE

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