COLANGIOPANCREATOGRAFIA RETROGADA ENDOSCOPICA (CPRE)

La Colangio PancreatoGrafia Retrograda Endoscopica (Colangio Pangcreatografia) è quella procedura endoscopica che consente l’accesso diagnostico e terapeutico all’interno delle vie biliari extra-epatiche (coledoco) e delle vie escretrici del pancreas (dotto di Wirsung).

Il Gastroenterologo Epatologo è quel Gastroenterologo che si occupa delle Malattie del Fegato: dal greco antico “hepatos” che vuol dire fegato. Le principali malattie che possono interessare il fegato sono: quelle infettive virali, epatiti acute e croniche; quelle legate ad intossicazioni acute e croniche, come le epatiti tossinfettive e da farmaci; le malattie degenerative del fegato, che comprendono principalmente la cirrosi epatica di varia origine; ed infine le malattie che producono rallentamento (stasi) della bile, come per esempio i calcoli del fegato. Infine ci sono i tumori del fegato o lesioni focali, così definite perché occupano un certo spazio all’interno del parenchima epatico. Queste, in genere, insorgono su di un organo già malato, per lo più per una forma di epatite cronica o cirrosi, ma talora possono insorgere anche su tessuto sano.

Il Gastroenterologo Endoscopista condivide con il Gastroenterologo Epatologo quelle patologie legate alla formazione di calcoli biliari, poiché in quei casi i calcoli vanno rimossi. Ciò può avvenire ad opera del Chirurgo Gastroenterologo, che toglie la colecisti (o cistifellea), cioè quella sacca dove si deposita la bile in attesa di essere riversata nel lume del canale digestivo, a livello del duodeno, dove si mescola agli alimenti e serve per digerirli ed assimilarli. Ma la rimozione dei calcoli può essere effettuata anche dal Gastroenterologo Endoscopista che, con una sonda specifica, chiamata duodenoscopio, penetra, attraverso la bocca, sino alla seconda porzione duodenale.

Lì si trova la papilla di Vater, cioè l’orifizio dove sboccano sia il canale della bile, che proviene dal fegato (coledoco), che il canale dei succhi pancreatici, provenienti dal pancreas.

Attraverso il canale del duodenoscopio, il Gastroenterologo Endoscopista fa risalire un catetere sin dentro il coledoco e può opacizzarlo con il mezzo di contrasto per rilevare sulla lastra anomalìe della forma e del contenuto di questo. Se sono presenti calcoli, essi possono essere rimossi, facendo prima un piccolo taglio sulla papilla di Vater (sfinterotomia endoscopica) e portandoli all’esterno del coledoco, nel lume del duodeno, con un catetere a palloncino o un catetere a cestello. Da qui i calcoli vengono emessi con le feci. Se esistono restringimenti (stenosi) nelle vie biliari, con lo stesso procedimento si possono inserire protesi.

Questa metodica interventistica mista, endoscopica e radiologica, si chiama
Colagio Pancreatografia Retrograda Endoscopica (CPRE).

Tale esame si esegue in regime di ricovero e prevede, per la sua esecuzione, un digiuno di almeno 8 ore, come per una semplice Gastroscopia, ed una terapia antibiotica endovenosa preventiva, che va poi continuata dopo la procedura. Va precisato che ad oggi la procedura ha senso quando prevede l’intervento di rimozione dei calcoli, perché, come indagine diagnostica di primo livello, sono preferibili l’ecografia e la colangio-RMN, essendo questi esami non invasivi.

Il Gastroenterologo si occupa anche delle patologie del pancreas.
Quest’organo, che è una ghiandola posta lungo il decorso del tubo digestivo, alla stessa altezza del fegato, serve a produrre enzimi digestivi, che giungono alla papilla di Vater ed al duodeno attraverso un canale che si chiama dotto pancreatico (o dotto di Wirsung).

Anche il pancreas presenta patologie di tipo infiammatorio (pancreatiti acute o croniche) che spesso sono dovute all’ostacolato deflusso del succo pancreatico per la presenza di calcoli. Anche questi calcoli del dotto pancreatico possono essere rimossi, con l’ausilio del duodenoscopio, dal Gastroenterologo Endoscopista mediante la metodica descritta prima della CPRE.

Le patologie tumorali del pancreas sono assai gravi e necessitano dell’opera del Chirurgo Gastroenterologo. Ma talora il Gastroenterologo Endoscopista è chiamato a migliorare i sintomi del paziente, intervenendo con il duodenoscopio per permettere il passaggio (drenaggio) della bile e/o del succo pancreatico, mediante il posizionamento di una o più protesi (stent). La metodica, anche di questo tipo di intervento, è la CPRE.


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