PEG

F.A.Q. (DOMANDE FREQUENTI)

PEG

Il Gastroenterologo spesso è chiamato a risolvere problematiche di PEG o gastrostomia o digiunostomia percutanea endoscopica.


Le domande che più frequentemente vengono rivolte allo Specialista Gastroenterologo su questa tecnica o procedura endoscopica sono:

  1. Mia nonna ha una malattia neurologica e non può inghiottire. Non riesce ad alimentarsi ed è molto deperita. Ho sentito parlare di una sonda nello stomaco per nutrirla. È indicato metterle una PEG? Che cos’è la PEG?
  2. Ma è rischioso posizionare la PEG? Serve un’operazione chirurgica?
  3. Invece che con la sonda PEG non potrebbe essere nutrita con una flebo?
  4. Ma non è fastidioso avere il tubino della PEG nella pancia?
  5. Quali sono questi accorgimenti? Cosa bisogna fare?
  6. Dopo l’intervento la paziente deve rimanere in Ospedale? E quando può cominciare ad utilizzare la PEG?
  7. Quali altri accorgimenti devo seguire per utilizzare la PEG? La badante di mia nonna può usarla?
  8. E se la paziente presenta problemi di vomito o diarrea, cosa devo fare? La badante può gestire queste situazioni?


PREMESSA. Le domande sono esposte in modo metodologicamente scorretto, ma questo è voluto, poiché il paziente esprime i suoi dubbi e le sue richieste senza seguire una metodologia clinica, essendo inesperto del problema medico. E spesso il medico curante e lo specialista Gastroenterologo si trovano a dover dare risposte il più precise possibile ad una serie di domande rivolte tutte insieme e senza una razionalità etio-patogenetica.



1. Mia nonna ha una malattia neurologica e non può inghiottire. Non riesce ad alimentarsi ed è molto deperita. Ho sentito parlare di una sonda nello stomaco per nutrirla. È indicato metterle una PEG? Che cos’è la PEG?

Deve essere fatta una valutazione da parte del medico curante e dello specialista gastroenterologo e nutrizionista. Bisogna fare una gastroscopia per vedere se il calibro dell’esofago consente il posizionamento della PEG. Questa (la PEG) è un tubicino, che viene fatto uscire sulla parete esterna dell’addome e da lì si introducono le sostanze nutritive, che il medico specialista indicherà.

2. Ma è rischioso posizionare la PEG? Serve un’operazione chirurgica?

Il posizionamento della PEG viene fatto con tecnica endoscopica. È una procedura sicura, necessita di una modesta sedazione ed occorre effettuare solo una piccola incisura sulla pancia per far passare il tubicino.

3. Invece che con la sonda PEG non potrebbe essere nutrita con una flebo?

La nutrizione parenterale totale (TPN) per via venosa viene decisa, quando serve, di mettere a riposo l’intestino, per un periodo di tempo, ma non può essere definitiva. La nutrizione enterale, invece, cioè quella con nutrienti introdotti nel tubo o apparato digerente, può essere programmata anche a tempo illimitato e consente inoltre una buona qualità della vita. Sua nonna potrà sempre assumere qualche alimento, come ad esempio un gelato od un succo di frutta, che riesce ad inghiottire, per il suo piacere. Intanto, ha garantiti quei nutrienti essenziali per la vita, attraverso il tubicino nella pancia

4. Ma non è fastidioso avere il tubino della PEG nella pancia?

La sonda enterale PEG non dà alcun fastidio. La nutrizione può anche essere programmata con la pompa per infusione, per lasciare la paziente libera da incombenze. È sufficiente qualche accorgimento per la sua pulizia e per evitare che si ostruisca.

5. Quali sono questi accorgimenti? Cosa bisogna fare?

Dopo ogni pasto bisogna lavare il tubicino con 30-50 millilitri di acqua e chiudere poi i tappini della sonda. Occorre pulire, almeno tre volte alla settimana, la cute circostante, con acqua e sapone, e disinfettare la zona con acqua ossigenata. Per evitare la rimozione accidentale della PEG, bisogna coprirla con una garza sterile.

6. Dopo l’intervento la paziente deve rimanere in Ospedale? E quando può cominciare ad utilizzare la PEG?

La procedura endoscopica è sicura e prevede solo una sedazione della durata di pochi minuti. La gastrostomia e la digiunostomia percutanea endoscopica o PEG sono gravate da minori complicanze rispetto all'intervento chirurgico.

Le complicanze più frequenti sono le infezioni della ferita, che raramente sono gravi. Più rara è la fuoriuscita all'esterno del tubicino, che può richiedere la ripetizione della procedura. La nonna dovrà rimanere in osservazione in Ospedale poche ore o al massimo due o tre giorni, a seconda delle sue condizioni generali.

7. Quali altri accorgimenti devo seguire per utilizzare la PEG? La badante di mia nonna può usarla?

Usare la PEG è abbastanza semplice. Le raccomandazioni principali sono di controllare la pervietà della sonda prima dell'inizio dell'alimentazione. In caso di ostruzione, provare a forzare con una siringa di acqua tiepida da 5-10 millilitri ed aspirare con una siringa da 50 millilitri. Durante l’alimentazione e nei 60 minuti successivi è consigliabile che la paziente rimanga in posizione semiseduta.

8. E se la paziente presenta problemi di vomito o diarrea, cosa devo fare? La badante può gestire queste situazioni?

In caso di vomito, bisogna interrompere l'alimentazione per alcune ore. Successivamente si riprova con una minore quantità di nutrienti e con un’infusione più lenta. In caso di diarrea, diminuire la concentrazione delle sostanze semiliquide nutritive e la velocità di afflusso; se persistono questi problemi, allora consultare il medico. Anche la rimozione accidentale della gastrostomia non è una complicanza grave; è sufficiente ricoprire la piccola ferita con una garza sterile e consultare il medico.



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