MUCOSECTOMIA ENDOSCOPICA

MUCOSECTOMIA

La Mucosectomia o Mucosectomia endoscopica o resezione mucosa endoscopica (Endoscopica Mucosal Resection) rientra nelle metodiche di endoscopia digestiva operativa.


La mucosectomia endoscopica si esegue in presenza di voluminosi polipi sessili del colon o del retto.


Mentre per i polipi peduncolati si può procedere direttamente alla resezione, per i polipi sessili o piatti è necessario infiltrare la sottomucosa, con una soluzione idrosalina e Adrenalina, formando un ponfo, che solleva la lesione dai piani circostanti e poi procedere all’intervento.

Polipectomia di polipo peduncolato

Polipectomia di polipo peduncolato

Polipectomia di polipo piatto previa infiltrazione sottomucosa

Polipectomia di polipo piatto previa infiltrazione sottomucosa (concessione prof. Arezzo)

Personalmente provvedo routinariamente ad infiltrare i polipi, prima della polipectomia, anche quelli peduncolati, per rendere più radicale l’intervento ed evitare complicazioni come il sanguinamento e la perforazione colica. Spesso l’infiltrazione tende a ridurre le dimensioni del polipo, in qualche modo sgonfiandolo.

MUCOSECTOMIA: Polipo colon

Grosso polipo del colon ulcerato

MUCOSECTOMIA: dopo resezione

Immagine dopo la mucosectomia endoscopica

Questa è la mucosectomia endoscopica. Nel caso di polipi piatti, può essere d’ausilio un cappuccio trasparente, posto sul puntale dell'endoscopio, per catturare una maggiore quantità di mucosa, prima di sezionarla.

Si può trasmettere all’ansa corrente di taglio, di coagulo o mista, in modo tale che si taglia il tessuto e si coagulano i vasi sanguigni, evitando emorragie. La corrente così detta "intelligente", dei più performanti elettrobisturi, alterna automaticamente corrente di taglio e di coagulo. Il sistema Argon Plasma Coagulation è un’ulteriore dotazione, che miscela la corrente con il gas argon, bruciando il tessuto mucoso, in prossimità dell’applicatore, determinando emostasi e distruzione delle parti malate.

La tecnica di polipectomia è più complessa e consiste nella rimozione di tutto lo strato mucoso, contenente la lesione, eventualmente in più frammenti (con la tecnica cosiddetta piecemeal, cioè a piccoli pezzi) oppure “one shot o en bloc”, cioè in un unico tempo.

La tecnica classica della mucosectomia endoscopica prevede la infiltrazione, al di sotto della lesione, di abbondante quantità di soluzione salina o di sostanze quali soluzioni ipertoniche, glicerolo al 10%, o Hydroxy Propyl Methyl Cellulose (HPMC) allo 0,8%, che permettono una maggior durata del cuscinetto al di sotto della lesione da resecare, consentendo una resezione in maggiore sicurezza. Alcuni utilizzano un cap o cappuccio in lattice dentro il quale aspirare la mucosa infiltrata, prima di procedere al taglio con l'ansa diatermica


Noi eseguiamo la mucosectomia endoscopica molto frequentemente, quando la lesione presenta una larga base di impianto, anche come prevenzione di sanguinamenti da taglio, e siamo soliti eseguire un’infiltrazione sottomucosa di poligelina ed adrenalina 1:20.000 e, dopo ampia resezione mucosa, bonificare il margine di resezione con Argon Plasma Coagulator.


In alcuni casi può essere necessario eseguire una manovra di retroversione per permettere un approccio più corretto alla lesione. I frammenti resecati, tutti recuperati, vengono ricomposti, per quanto possibile, all’esterno ed inviati all’esame anatomopatologico.


Il risultato di cicatrizzazione, a circa 2 mesi dalla rimozione con mucosectomia di un vasto adenoma, è ottimo. Il tessuto può apparire leggermente rigido ed aumentato di consistenza, ma il follow-up è ottimale.


Nei casi di carcinomi dello stomaco, la scuola Occidentale, Europea in particolare, preferisce il tradizionale appoggio chirurgico. In Giappone e nei Paesi Orientali, viceversa, in considerazione della diffusione della patologia, si è sviluppato un frequente approccio terapeutico con mucosectomia endoscopica. Nel caso di queste patologie cancerose, trattate con mucosectomia endoscopica, la percentuale di complicanze (perforazione e sanguinamento) è molto più elevata, in considerazione delle peculiarità del tessuto mucoso gastrico e della maggiore profondità di taglio, necessaria per la radicalità dell’intervento.


Per eseguire la mucosectomia endoscopica su cancro dello stomaco e per raggiungere la profondità di taglio necessaria, non è sufficiente l’ansa diatermica, che si utilizza per i polipi sessili dopo scollamento del tessuto. La lesione cancerosa può essere depressa, e non rilevata, come nel caso delle lesioni polipose, e sono necessari dispositivi (devices) particolari, come veri e propri microbisturi, che entrano nel canale operatorio dell’endoscopio e vanno ad incidere i tessuti che debbono essere rimossi.


I risultati dei medici Orientali sono incoraggianti.


MUCOSECTOMIA: Carcinoma gastrico antrale

Carcinoma gastrico antrale

MUCOSECTOMIA: Iniezione sottomucosa

La stessa, dopo colorazione con indigo carminio, per meglio definirne i margini, e sollevata con iniezione sottomucosa di soluzione salina ed adrenalina

MUCOSECTOMIA: Resezione endoscopica

Resezione endoscopica con bisturi endoscopico con punta in ceramica

MUCOSECTOMIA: Risultato

Risultato della mucosectomia endoscopica

Questo tipo di tecnica si definisce Dissezione Sottomucosa Endoscopica (o ESD Endoscopic Submucosal Dissection) ed è un vero e proprio intervento chirurgico intraluminale. I risultati dei medici Orientali sono incoraggianti.





Terminologia Relazionata a: Link Relazionati all'argomento: